Legale10 marzo, 2026

Sicurezza informatica – un nuovo rischio sempre presente nel settore legale

L'espansione del lavoro da remoto, dell'archiviazione dati nel cloud e dell'implementazione dell'intelligenza artificiale ha ampliato le aree di vulnerabilità per gli studi legali e i dipartimenti legali, mentre i requisiti di conformità sono diventati sempre più complessi e rigorosi. Quanto sono preparate le organizzazioni legali ad affrontare questo panorama di rischi in continua evoluzione? Domande chiave a cui risponde questo articolo:
  • Cosa rende la sicurezza delle informazioni un rischio sempre presente per il settore legale?

    I rischi per la sicurezza delle informazioni si sono intensificati a causa del lavoro da remoto, dell'archiviazione in cloud e dell'adozione dell'AI, aumentando l'esposizione alle minacce informatiche e alle sfide di conformità.
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  • Quali sono le principali preoccupazioni di sicurezza informatica per i professionisti legali?

    I professionisti legali citano la conformità alla privacy dei dati, la protezione delle informazioni sensibili e il mantenimento della riservatezza dei clienti come le loro preoccupazioni principali.
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  • Perché la Shadow AI è considerata una minaccia importante per gli studi legali?

    Gli strumenti AI non autorizzati rischiano di violare la riservatezza, infrangere le normative e danneggiare gli standard professionali, richiedendo una governance forte e politiche d'uso approvate.
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  • Quanto sono preparate le organizzazioni legali ad affrontare le crescenti sfide di sicurezza?

    Solo il 31% delle organizzazioni intervistate si sente molto preparato, mostrando un divario significativo tra minacce e preparazione.
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  • In che modo il lavoro da remoto aumenta le vulnerabilità di sicurezza informatica?

    Il lavoro da remoto espande le superfici di attacco, introduce dei rischi per dispositivi e reti e aggiunge complessità nella protezione delle informazioni sensibili dei clienti.
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  • Che ruolo gioca l'adozione dell'AI nelle sfide di sicurezza del settore legale?

    L'AI introduce preoccupazioni etiche e sulla privacy, e molte organizzazioni faticano a integrarla nei sistemi esistenti in modo sicuro.
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  • Quali misure di protezione dei dati stanno attualmente implementando gli studi legali?

    Le misure comuni includono l'autenticazione a più fattori, strumenti di comunicazione crittografati e audit di sicurezza regolari.
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  • Perché è necessaria una governance proattiva dell'AI negli studi legali?

    Gli esperti sostengono che gli avvocati useranno l'AI indipendentemente dalle restrizioni, rendendo essenziale la fornitura di strumenti sicuri e approvati per prevenire la "Shadow AI".
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  • Quali passi aggiuntivi dovrebbero intraprendere le organizzazioni legali per migliorare la sicurezza delle informazioni?

    Oltre alle misure attuali, le organizzazioni dovrebbero investire in professionisti qualificati, formazione, sviluppo di policy e solidi framework per la governance dell'AI.
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  • Dove i lettori possono trovare l'analisi completa sull'AI nel settore legale?

    La Ricerca completa è disponibile nella Wolters Kluwer Future Ready Lawyer Survey 2026.
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Secondo la Ricerca Wolters Kluwer Future Ready Lawyer Survey 2026, la sicurezza delle informazioni si è evoluta da una preoccupazione operativa a un rischio sempre presente nel settore legale. Per affrontare queste minacce, i professionisti legali devono esercitare vigilanza e implementare strategie proattive di gestione del rischio.

Minacce informatiche e Shadow AI

Secondo la Ricerca, il 46% dei professionisti legali cita la conformità alla privacy dei dati e la protezione delle informazioni sensibili dalle minacce informatiche come preoccupazioni principali, mentre il 43% evidenzia la garanzia della riservatezza del cliente. La gestione delle crescenti sfide di sicurezza delle informazioni è vista anche come una delle tendenze più impattanti per i prossimi tre anni, con l'80% dei rispondenti che si aspetta di essere influenzato. Tuttavia, solo il 31% delle organizzazioni nel complesso si sente molto preparato ad affrontare queste sfide, sottolineando la necessità di strategie di sicurezza più forti.

"La proliferazione di strumenti AI non autorizzati ("shadow AI") minaccia la riservatezza del cliente, la conformità normativa e gli standard professionali, richiedendo una risposta completa che integri politica, tecnologia, alfabetizzazione AI e cultura organizzativa. Le organizzazioni legali dovrebbero stabilire chiare politiche d'uso approvate," suggerisce Licia Garotti, Partner presso lo Studio Legale PedersoliGattai.

Misure di sicurezza dei dati

Il lavoro remoto ha aumentato l'esposizione alle minacce informatiche, con il 37% dei rispondenti che identifica la sicurezza del lavoro remoto come una sfida significativa. L'archiviazione basata sul cloud introduce nuovi rischi, mentre l'adozione dell'AI aggiunge ulteriore complessità; il 39% dei professionisti legali riporta preoccupazioni etiche legate all'AI e alla privacy dei dati, e il 36% fatica a integrare l'AI nei sistemi esistenti.

Come stanno rispondendo le organizzazioni legali? Assumendo professionisti tecnologicamente qualificati e dando priorità alla formazione del personale nelle migliori pratiche di sicurezza delle informazioni. Secondo il sondaggio, il 55% degli studi legali e dei corporate legal departments utilizza l'autenticazione a più fattori, il 50% utilizza strumenti di comunicazione crittografati e il 49% conduce audit di sicurezza regolari per salvaguardare le informazioni dei clienti.

Quali altre misure di sicurezza dei dati dovrebbero considerare le organizzazioni legali? "Gli studi legali dovrebbero rendersi conto che praticamente non c'è più avvocato che non usi l'AI. Se non ottengono strumenti sicuri, avranno "Shadow AI" e situazioni pericolose in termini di etica e reputazione. L'unica soluzione efficace è un approccio proattivo: fornire agli avvocati strumenti AI sicuri e approvati che soddisfino le loro esigenze. Divieti e restrizioni non funzionano – gli avvocati troveranno comunque un modo per usare l'AI, ma lo faranno in modo incontrollato e potenzialmente pericoloso," conclude Tomasz Zalewski, Partner presso Zalewski Legal.

Per leggere l'analisi completa dell'AI nel settore legale, scarica la Ricerca Wolters Kluwer Future Ready Lawyer Survey 2026 >>

La Ricerca Wolters Kluwer Future Ready Lawyer 2026
Costruire fiducia nell'era dell'intelligenza artificiale
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