Imprese e professionisti del diritto a confronto sulla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati
Milano, 5 maggio 2026 - Si è tenuto oggi a Milano il 3° Forum Legale di Wolters Kluwer in collaborazione con AIRIA, dedicato alla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati.
Al centro del confronto, la gestione del rischio AI in un contesto europeo ancora privo di una disciplina organica e uniforme. Imprese e professionisti del diritto operano quindi in equilibrio tra l’applicazione delle normative esistenti e la definizione di nuovi modelli contrattuali e organizzativi, mentre a livello internazionale iniziano a delinearsi i primi orientamenti interpretativi. In questo scenario i giudici sono sempre più chiamati a individuare criteri di responsabilità nei casi che coinvolgono sistemi di AI. Un’attenzione particolare è rivolta ai settori a maggiore intensità regolatoria – sanità e pharma, banking, finanza e assicurazioni, lavoro e risorse umane – dove l’adozione dell’Intelligenza Artificiale pone nuove sfide in termini di compliance, governance e tutela dei diritti.
Giulietta Lemmi, CEO di Wolters Kluwer Italia: “L’Intelligenza Artificiale sta già trasformando in modo concreto il lavoro dei professionisti legali, con benefici misurabili in termini di efficienza, qualità e capacità decisionale. La nostra ricerca Future Ready Lawyer 2026 mostra come l’adozione dell’AI sia ormai diffusa e incida direttamente sulle attività quotidiane e sulle performance professionali. Al tempo stesso, questa accelerazione introduce nuovi e più complessi profili di rischio, soprattutto nei contesti ad alta regolamentazione. Oggi la vera sfida non è se utilizzare l’AI, ma come integrarla in modo responsabile nei processi decisionali e nei workflow professionali. Servono soluzioni che uniscano contenuti autorevoli, tecnologia avanzata e una profonda comprensione della pratica giuridica, per consentire ai professionisti di utilizzare l’AI con consapevolezza, controllo e responsabilità. Come Wolters Kluwer, riteniamo fondamentale accompagnare questa evoluzione, promuovendo il confronto e supportando il sistema professionale in una trasformazione guidata, sicura e sostenibile.”
Marco Natali, Presidente di Confprofessioni, ha sottolineato: “L’AI cambia profondamente il modo in cui si assumono decisioni e si costruisce fiducia nei servizi professionali. Governarla non è solo una sfida tecnologica, ma una scelta di equilibrio tra innovazione e tutela, che chiama in causa responsabilità, competenze e visione. In un contesto in rapida evoluzione, servono regole chiare e modelli nuovi, capaci di accompagnare il cambiamento senza subirlo. Tre i principi guida: centralità della persona, trasparenza dei processi e responsabilità condivisa tra sviluppatori, fornitori e professionisti.”
L’avvocato Carmelo Fontana, Presidente di AIRIA: “La regolazione dell’intelligenza artificiale è entrata in una fase matura: non basta più definire principi astratti, ma occorre applicare concretamente le norme in contesti già regolati e operativi, nelle responsabilità che già esistono. Ambiti come sanità, finanza, assicurazioni e risorse umane rappresentano il banco di prova più significativo, perché è lì che l’IA incide direttamente sui diritti fondamentali e si innesta in ecosistemi normativi stratificati, processi consolidati e sistemi di compliance con una propria storia e coerenza interna. È con questo spirito che AIRIA e Wolters Kluwer hanno costruito una collaborazione scientifica e professionale che oggi ci riunisce, per la terza edizione del Forum Legale. Come Presidente dell’Associazione, sono fiero di far parte di un progetto che va oltre l’analisi e mira a trasformare l’innovazione tecnologica in responsabilità concreta, a beneficio delle imprese, delle istituzioni e, soprattutto, delle persone.”
Tommaso Ricci, Manager Legal Engeneering Libra by Wolters Kluwer, ha concluso: L’intelligenza artificiale ha un potenziale reale nel rafforzare le capacità dei professionisti legali, ma perché questo avvenga davvero deve essere progettata fin dall’inizio attorno a principi non negoziabili: fiducia, etica, praticità e accuratezza. Solo così può tradursi in un valore concreto nell’esperienza professionale quotidiana. Libra by wolters Kluwer nasce proprio da questa visione: unire una tecnologia sofisticata e all’avanguardia a contenuti informativi affidabili e sviluppati da esperti, frutto di decenni di esperienza che Wolters Kluwer ha costruito lavorando al fianco dei professionisti del diritto. Perché un’AI giuridica davvero affidabile non dipende solo dalla tecnologia, ma dalla qualità delle informazioni, dalle competenze specialistiche e dal ruolo centrale dell’esperto nel processo.