Health18 maggio, 2026

IA, appropriatezza e governance: la sfida per la sanità italiana

Punti chiave

  • L’appropriatezza delle cure è un pilastro della qualità, dell’equità e della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Sovrautilizzo e sotto-utilizzo generano inefficienze e criticità nell’accesso alle prestazioni.
  • La governance delle soluzioni di intelligenza artificiale è essenziale per decisioni cliniche appropriate, coerenti e tracciabili.
L’appropriatezza definisce la qualità dell’assistenza sanitaria in Italia: una solida governance dell’intelligenza artificiale è fondamentale per garantire decisioni cliniche appropriate, coerenti e responsabili.

Appropriatezza: una sfida chiave per la sanità italiana

Nel Sistema Sanitario Nazionale, l’appropriatezza delle cure rappresenta un principio consolidato che guida le decisioni cliniche e l’allocazione delle risorse. Indica la capacità di erogare l’intervento giusto, al paziente giusto, nel momento giusto, evitando sia prestazioni inutili sia carenze assistenziali.

L’appropriatezza implica inoltre l’allineamento delle pratiche cliniche alle evidenze scientifiche disponibili, garantendo che i benefici attesi superino i rischi. Sebbene spesso associata al contenimento della spesa sanitaria, rappresenta più correttamente un indicatore di efficacia clinica, equità e sostenibilità dell’azione del sistema sanitario.

Sovrautilizzo, sotto-utilizzo e pressione sull’accesso

Il fenomeno dell’inappropriatezza in ambito clinico si manifesta principalmente in due forme:

  • Sovrautilizzo: eccesso di prescrizioni diagnostiche, visite specialistiche e trattamenti non supportati da evidenza clinica, con conseguente congestione del sistema.
  • Sotto-utilizzo: ritardi nella produzione di prestazioni rispetto alle esigenze cliniche, frammentazione dei percorsi e mancato accesso a prestazioni necessarie.

Questa dinamica è particolarmente evidente nel fenomeno delle liste d’attesa, dove una domanda di prestazioni sanitarie elevata – ma non sempre appropriata - si sovrappone a bisogni clinici non soddisfatti. Il risultato è una combinazione di inefficienza e disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Appropriatezza come responsabilità organizzativa

L’appropriatezza non si determina solo al point of care. Le analisi sottolineano sempre più il ruolo dei fattori organizzativi, quali i percorsi assistenziali e il coordinamento tra i servizi, nel plasmare le decisioni cliniche.

Per migliorare l’appropriatezza non è quindi sufficiente agire solo sui comportamenti prescrittivi individuali: è necessario intervenire anche sugli assetti strutturali e organizzativi.

Le evidenze suggeriscono che, quando implementati in modo appropriato, i sistemi di supporto decisionale clinico potenziati dall’intelligenza artificiale possono contribuire a ridurre gli errori e a migliorare l’allineamento con la pratica basata sulle evidenze.

Tuttavia, l’impatto complessivo determinato dipende da come questi strumenti vengono integrati nei flussi di lavoro clinici e dalla capacità di ottenere la fiducia degli operatori sanitari. Strumenti scarsamente allineati alla pratica clinica, non trasparenti, rischiano infatti di essere sottoutilizzati o elusi dai professionisti.

Governance dell’IA: da supervisione tecnica a responsabilità clinica

Gli strumenti di intelligenza artificiale generalista sono già utilizzati, spesso per supporto decisionale, analisi dei dati o applicazioni generative. In questo contesto, il rischio maggiore non è il malfunzionamento, ma l’uso non governato dell’IA nei contesti clinici. La principale sfida di oggi è supportarne un utilizzo sicuro e responsabile.

Le più recenti riflessioni a livello italiano ed europeo, incluse quelle riportate da LaPresse e HealthTech360, evidenziano i limiti degli approcci regolatori tradizionali. Una governance aziendale efficace dell’IA deve poter agire sull’intero ciclo di vita, dalla selezione delle soluzioni alla validazione clinica, dall’integrazione operativa al monitoraggio continuo e alla rivalutazione.

Senza una governance chiara, l’adozione dell’IA rischia di diventare frammentaria, compromettendo scalabilità e fiducia. Inoltre la governance di temi come l’innovazione e l’IA non può essere solo di natura tecnica. È fondamentale anche una leadership clinica che garantisca trasparenza degli algoritmi, interpretabilità dei risultati e coerenza con il giudizio professionale.

Lo sviluppo di sistemi di IA clinica ben governati favorisce decisioni più coerenti ed evidence-based, contribuendo a ridurre la variabilità e a migliorare l’allineamento delle cure ai bisogni del paziente. Al contrario, una governance debole può amplificare eventuali inefficienze e disomogeneità. I sistemi di governance non rappresentano quindi un vincolo all’innovazione, ma di fatto una condizione per garantire che gli strumenti digitali contribuiscano in modo significativo all’appropriatezza delle cure.

IA responsabile nei contesti clinici

Nel contesto sanitario stanno emergendo modelli strutturati di utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale, ovvero basati su contenuti clinici validati, trasparenza degli output e integrazione nei processi decisionali.

Funzionalità come UpToDate® Expert AI riflettono questa evoluzione, evidenziando l’importanza di allineare le capacità dell’intelligenza artificiale a evidenze cliniche affidabili e ai flussi di lavoro della pratica clinica.

In Italia, l’appropriatezza resta un parametro centrale per quanto riguarda la qualità delle cure. Con l’ingresso dell’IA nella pratica clinica quotidiana, il valore di queste tecnologie dipenderà non solo dalle loro funzionalità, ma soprattutto dalla qualità della governance che ne guida l’utilizzo.

Approcci basati su validità clinica, trasparenza e integrazione nei percorsi di cura possono contribuire a decisioni più appropriate e coerenti.

Per approfondire come soluzioni di IA clinicamente validate possano migliorare appropriatezza, sicurezza del paziente e sostenibilità del sistema sanitario, ti invitiamo a leggere il report sul Think Tank Wolters Kluwer che ha avuto luogo a Genova dell'ottobre 2025 dal titolo “Mettere al centro la componente umana: IA validata da esperti per la sicurezza delle cure”.

Scarica il report
Scopri UpToDate Expert AI (inglese)
Back To Top