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Fisco, Contabilità e PagheFinanza e Gestione18 febbraio, 2022

Le nuove finalità del bilancio e perché i vostri clienti hanno bisogno di un consulente: voi.

Il momento storico che stiamo vivendo sta avendo delle inevitabili ripercussioni sull’economia del nostro Paese. Molti sono i cambiamenti in corso: ecco perché è importante mantenere lo sguardo vigile sul presente e rimanere aggiornati il più possibile.

Quando si parla di economia in questi termini, qualche volta, sembra si faccia riferimento a qualcosa di lontano dalla nostra quotidianità, dal nostro modus operandi. Ma non è così: tutti siamo parte del cambiamento e tutti siamo chiamati a modificare parte del nostro lavoro o delle nostre conoscenze, per andare avanti nel modo migliore.

In questo momento, per esempio, per le imprese, comprese le micro e le piccole imprese, è molto importante mantenere e migliorare le fonti di finanziamento. La sottocapitalizzazione delle aziende e la forte dipendenza dal sistema bancario, infatti, rendono un fattore di successo ottenere e mantenere fonti di finanziamento esterno, migliorandone le condizioni e riducendone i rischi connessi.

Per questo motivo è fondamentale che le imprese imparino e si abituino ad auto analizzarsi nel miglior modo possibile, in modo da potersi presentare al meglio anche al mondo esterno.

E qual è la “carta d’identità” di un’azienda quando, per esempio, si rivolge a una banca? Sicuramente il bilancio.

Quel bilancio che da molte micro e piccole imprese è considerato esclusivamente un obbligo normativo, una sorta di male necessario.

Quel bilancio che, invece, anche per queste realtà, a partire da ora, dovrà evolvere la sua funziona comunicativa verso una platea più ampia di destinatari, costituita non più solo dalla proprietà (Shareholder) e dal fisco, ma anche da banche, fornitori, clienti e potenziali investitori in quanto tutti questi soggetti (Stakeholder) sono interessati a conoscere l’andamento aziendale.  

Sicuramente una delle prime cose che dovrà cambiare sarà l’approccio tra imprenditori e istituti bancari. I primi non potranno più presentarsi impreparati in materia finanziaria a parlare sommariamente della loro situazione economica con qualche documento alla mano. C’è il bisogno che il confronto sia il più mirato e professionale possibile e l’impresa dovrà saper fornire informazioni trasparenti e dati aggiornati.

Ovviamente l’imprenditore avrà bisogno di essere seguito da un consulente… cioè voi! Anche perché lo scenario post pandemico rende opportuno il passaggio da un’impostazione “backward looking”, basata esclusivamente su dati storici ad un approccio orientato al futuro corredato di informazioni qualitative, quali la capacità del management aziendale e i possibili sviluppi futuri dell’azienda e del mercato in cui opera.

La valutazione del reddito creditizio infatti si basa sull’analisi di tre fattori: quantitativo, andamentale e qualitativo e nessuno di questi tre può essere trascurato nel dialogo tra voi e i vostri clienti e le banche.

E se è vero che la trasparenza è un fattore di successo per l’accesso al credito, per essere trasparenti è necessario conoscere perfettamente il proprio business, essere preparati e disponibili al confronto. E soprattutto avere un ottimo consulente!

Ecco perché torna quell’argomento a cui abbiamo accennato più volte: il vostro lavoro di commercialisti, per evolversi, dovrà tendere sempre di più (anche) a quello di consulente.

Anche perché il sistema imprenditoriale italiano è costituito in larghissima maggioranza da micro, piccole e medie imprese, che spesso non hanno una risorsa interna dedicata alla gestione della finanza aziendale e necessitano quindi di qualcuno che le possa guidare e assistere per quanto riguarda l’accesso al credito e la sua gestione.

E sarete proprio voi a “dovervi” proporre anche in qualità di consulenti, spiegando ai vostri clienti che il mondo è cambiato, gli istituti bancari sono cambiati, le dinamiche: non c’è nulla che non si stia evolvendo. Il loro vedervi semplicemente come “commercialisti” non è più sufficiente se vogliono avere accesso a crediti o a determinate possibilità.

Ovviamente in questo percorso non sarete soli, potrete scegliere di affidarvi ai migliori alleati al momento: dei software che si occupino di non farvi perdere tempo ed energia. Come per esempio la soluzione software Genya CFO di Wolters Kluwer, nata proprio per rendere semplice e immediata la valutazione dello stato economico e finanziario delle imprese dei clienti dello Studio.

Un software estrettamente strutturato eppure semplice da utilizzare, intuitivo, studiato per agevolare il vostro operato giorno per giorno. Uno strumento che vi permetterà di analizzare i bilanci dei vostri clienti da tantissimi punti di vista, e di essere proattivi, con e per loro.

Insomma, uno strumento perfetto per quella che viene chiamata fiscalità 4.0!

Ci sarà modo di parlarne ed esplorare insieme il mondo di Genya CFO… intanto, esattamente come i vostri clienti, potete iniziare a constatare che moltissimi dei cambiamenti che stiamo vivendo altro non sono che possibilità. Da cogliere al volo.

Siete pronti? Siamo sicuri di sì.
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