Legale03 settembre, 2019

La tecnologia è il driver fondamentale per il futuro del mercato legale . I risultati della ricerca di Wolters Kluwer: The Future Ready Lawyer sulle tendenze, l’impatto della tecnologia e i cambiamenti nella professione legale

3 settembre 2019 - Per affrontare al meglio i cambiamenti in atto nel mercato globale della consulenza legale, le richieste di clienti e la crescente complessità delle informazioni, sempre più professionisti legali si rivolgono alla tecnologia per raggiugere gli obiettivi di business. Il percorso, però non avviene con lo stesso passo in tutte le realtà e chi ha già scelto di affidarsi alla tecnologia avrà il vantaggio di essere pioniere, garantendosi una maggiore redditività e una maggiore capacità di affrontare il cambiamento. È quanto emerge dalla ricerca The Future Ready Lawyer 2019 di Wolters Kluwer - gruppo leader nei servizi di informazione, formazione e software per professionisti e aziende,- realizzata su un panel globale di 700 avvocati tra Europa e Stati Uniti. “È evidente come il cambiamento nel settore legale sia già in atto e che la tecnologia sia determinante nel poterlo sfruttare - ha commentato Giulietta Lemmi di Wolters Kluwer. - Si tratta di un fenomeno a livello globale: le tendenze evidenziate dalla ricerca e le tipologie di organizzazione sono infatti per lo più trasversali tra Stati Uniti ed Europa. Ciò che fa la differenza è la predisposizione al cambiamento e, in particolare, all’utilizzo delle tecnologie.”

L’indagine evidenzia come in ciascuna delle tre aree prese in considerazione - Strumentazione&Tecnologia, Esigenze&Aspettative del cliente, Organizzazione&Talento - la velocità nella crescita del business si rispecchi in tre tipologie di organizzazione: Technology Leaders, che già fanno uso della tecnologia; Transitioning organizations, che ne fanno un uso limitato e prevedono di incrementare l’investimento; Trailing organizations, che non la utilizzano né hanno in previsione degli investimenti. Le sfide che spingono al cambiamento sono per il 72% degli intervistati il crescente volume e complessità delle informazioni, per il 71% la necessità di maggiore efficienza e produttività, per il 69% individuare le tecnologie legali con più alto valore, per il 68% far fronte alle nuove aspettative dei clienti e, sempre per il 68%, la maggiore attenzione agli aspetti finanziari come la concorrenza sui prezzi, alternative fee e contenimento dei costi Meno di un terzo degli intervistati ritengono però che la propria organizzazione abbia già la capacità di gestirle. Per esempio, se il 72% ritiene che un fattore da affrontare sia il crescente volume e la complessità delle informazioni, solo il 31% sostiene di essere pronto alla sfida. Lo stesso vale per la richiesta di efficienza e produttività: il 71% ammette che avrà un impatto sulla loro organizzazione ma solo il 31% ritiene di essere preparato. Inoltre, a fronte del 34% degli avvocati che ritiene la propria organizzazione ben preparata al cambiamento, il 53% di intervistati sottolinea come l’investimento in tecnologia andrà ad aumentare nei prossimi tre anni.

The Future Ready Lawyer 2019 in breve:

• circa un terzo degli avvocati (34%) ritiene che la propria organizzazione sia molto ben preparata per stare al passo con i cambiamenti nel mercato legale. La percentuale sale al 50% tra le Technology Leading, ma tocca solo il 19% delle Transitioning organizations.

• Il 53% degli avvocati afferma che l’investimento tecnologico della loro organizzazione aumenterà nei prossimi tre anni. Sono i Technology Leaders a guidare questa classifica, sia per l’aumento degli investimenti che per una maggiore reddittività degli stessi.

• La mancanza di conoscenza, comprensione e competenze tecnologiche sono fra le principali ragioni di resistenza alle nuove tecnologie (36%) seguite da problemi organizzativi (34%) e questioni finanziarie (30%).

• Sia in Europea che negli Stati Uniti, gli avvocati che operano in azienda riferiscono che le aree di cambiamento rispetto al modo in cui verrà offerto il servizio legale sono legate al maggior uso di tecnologie e ad una maggiore di specializzazione.

• Fra i principali criteri secondo cui gli studi legali ritengono che sarà valutata la loro capacità di sviluppo vi sono: la capacità di comprendere e instaurare relazioni con il cliente; il prezzo; la specializzazione.

• Le maggiori sfide per gli uffici legali interni alle aziende sono: ridurre e controllare gli oneri legali esterni; migliorare la gestione dei casi e dei contratti; automatizzare mansioni di routine e applicare la tecnologia ai processi di lavoro.

Informazioni su Wolters Kluwer

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Angela De Tommaso
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