Dopo aver analizzato il profilo degli Studi, le caratteristiche della clientela e l’evoluzione dei servizi, il Barometro dei Commercialisti 2026 approfondisce un tema decisivo per il futuro della professione: la sostenibilità del modello di business.
Il Capitolo 4 osserva l’andamento dei ricavi, il peso crescente della consulenza strategica, le principali difficoltà operative e le opportunità di sviluppo individuate dagli Studi. Il quadro che emerge è quello di un settore ancora solido nei servizi tradizionali, ma chiamato a trovare nuovi spazi di crescita e redditività.
Servizi tradizionali stabili, consulenza strategica più dinamica
Negli ultimi cinque anni, i ricavi generati dai servizi tradizionali sono rimasti sostanzialmente stabili per la maggior parte degli Studi.Il 75% dichiara infatti ricavi invariati in quest’area, mentre il 13,9% segnala una crescita e l’11,1% una diminuzione.
La consulenza strategica presenta invece una dinamica più vivace: il 31,5% degli Studi registra un incremento dei ricavi, il 56,5% una situazione stabile e il 12% una contrazione.
I servizi tradizionali continuano quindi a rappresentare una base importante del business, ma la consulenza emerge come un’area con maggiori opportunità di sviluppo e valorizzazione.
La dimensione dello Studio incide sulla crescita della consulenza
L’analisi per dimensione evidenzia una relazione tra struttura organizzativa e capacità di sviluppare ricavi da consulenza strategica.Tra gli Studi con 1-3 collaboratori, il 23,9% segnala una crescita dei ricavi consulenziali. La quota sale al 41% tra gli Studi con 4-6 collaboratori, si attesta al 30,3% tra quelli con 7-11 collaboratori e raggiunge il 65% nelle strutture con oltre 11 collaboratori.
Gli Studi più piccoli risultano anche maggiormente esposti a una contrazione: il 14,9% delle realtà con 1-3 collaboratori registra una diminuzione dei ricavi da consulenza, contro il 5% degli Studi più strutturati.
Disporre di più risorse, competenze e capacità organizzativa sembra quindi favorire lo sviluppo di servizi consulenziali a maggiore valore aggiunto.
Carico operativo e complessità normativa frenano l’evoluzione
La crescita non dipende soltanto dalla domanda del mercato. Gli Studi devono confrontarsi con criticità che incidono direttamente sulla capacità di innovare, organizzarsi e ampliare l’offerta.La difficoltà più citata è l’elevato carico operativo associato alla mancanza di tempo, indicato dal 47,3% degli intervistati. Subito dopo si colloca la crescente complessità normativa e la necessità di aggiornamento continuo, segnalata dal 45,9%.
Seguono la concorrenza crescente e la pressione sui prezzi, con il 27,7%, la difficoltà nel crescere o sviluppare nuovi servizi, con il 17%, e le criticità legate alla tecnologia e alla digitalizzazione dei processi, indicate dal 16,8%. Il 15,9% segnala inoltre difficoltà nell’acquisizione e fidelizzazione di personale qualificato.
Il nodo centrale è quindi riuscire a conciliare gli adempimenti quotidiani con il tempo e le risorse necessari per sviluppare servizi, competenze e nuove modalità di relazione con il cliente.