L’Azienda Socio Sanitaria Ligure 5 – oggi Area Sociosanitaria Locale 5 nell’ambito della nuova Azienda Tutela Salute Liguria (ATS Liguria) – copre un territorio che conta circa 220.000 abitanti e si articola su due stabilimenti ospedalieri (La Spezia, Sarzana) e tre distretti territoriali (Riviera/Val di Vara, Golfo, Val di Magra), con circa 2.000 operatori sanitari impegnati nel garantire i livelli essenziali di assistenza a un bacino provinciale eterogeneo. Storicamente concepita come azienda ospedale-territorio, ASL5 ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni una crescente complessità dei percorsi di cura, dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione, ai progressi scientifici e alle scelte organizzative, che hanno portato ad aumento della polipatologia, pressione sugli accessi ai servizi sanitari e necessità di uniformare decisioni e procedure.
In questo contesto, si è inserita la trasformazione organizzativa del 2026, realizzata su scala regionale a seguito della Legge Regionale Liguria n. 18 del 12 dicembre 2025, che richiede un significativo rafforzamento dei processi di governance. A decorrere dal 1° gennaio 2026, le cinque Aziende sociosanitarie liguri e Liguria Salute sono state fuse in un’unica azienda regionale, denominata Azienda Tutela della Salute Liguria (ATS Liguria), articolata in cinque Aree Sociosanitarie Locali (ASL). Tali aree continuano a garantire l’erogazione delle prestazioni sociosanitarie in continuità territoriale con le precedenti aziende, all’interno di un nuovo assetto organizzativo unitario e integrato.
UpToDate, da strumento di supporto informativo ad ecosistema clinico integrato
“Nel 2021, in piena pandemia, ASL5 aveva la necessità di garantire ai clinici informazioni costantemente aggiornate e facilmente accessibili, direttamente nel punto di cura”, racconta Paolo Cavagnaro all’epoca Direttore Generale di ASL 5, attualmente Coordinatore di Area nella nuova organizzazione. “Da qui la scelta strategica di adottare UpToDate come soluzione di riferimento a supporto delle decisioni cliniche”, continua Cavagnaro.