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Compliance13 marzo, 2018

File e dati online: cosa sapere per una condivisione sicura

Email, file, foto, video: tutto quello che diffondi su internet può essere intercettato, ascoltato o rubato da chiunque. Devi pensarci, prestarci attenzione e trovare anche il modo per difenderti dai furti.

HTTPS e HTTP: quale indirizzo è il più sicuro?

Uno degli accorgimenti per navigare in sicurezza è controllare l’indirizzo del sito che stai visitando. Alcuni, infatti, iniziano con http e altri con https: sono due varianti dello stesso protocollo utilizzato per il trasferimento delle pagine web in internet.
Vengono ampiamente utilizzati durante la navigazione in rete attraverso i più comuni browser ma presentano una grande differenza.

Mentre nell’HTTP tutte le comunicazioni avvengono “in chiaro” senza alcun genere di sicurezza, nell’HTTPS c’è un canale di comunicazione criptato in modo da garantire l’identità delle parti e la riservatezza dei dati. Quest’ultimo viene di norma utilizzato dove è richiesto un certo grado di sicurezza.

Il nostro sito Software, ad esempio, utilizza l’HTTPS.
Hai quindi la completa garanzia che il download di file come le brochure o l'invio dei tuoi dati per richiedere informazioni avviene in modo sicuro e criptato.

Quali dati è meglio non condividere online?

Tenendo sempre presente che qualsiasi cosa pubblichi è soggetta a furti e intercettazioni, va da sé che ci siano elementi la cui condivisione è altamente sconsigliata: documenti o foto di documenti, indirizzi o numeri di telefono, solo per citare i principali dati sensibili che riguardano strettamente ognuno di noi.

Da questi dati a tutto ciò che ti riguarda, il passo è breve. Quello che pubblichi (foto, parole, esperienze) parla di te, dei tuoi gusti, dei tuoi comportamenti e devi fare attenzione a che siano strettamente affini alla tua persona. O quantomeno non dovrebbero metterti in difficoltà quando qualcuno cerca notizie su di te.

Google parla di noi: cosa fargli dire e cosa no.

A proposito di notizie su di te, sai cos’è il Google CV?
È ciò che Google dice sul tuo conto basandosi su quello che hai pubblicato e condiviso, ovunque, su internet: puoi vederlo inserendo il tuo nome e cognome sul motore di ricerca e può rintracciarlo chiunque cerchi di conoscerti meglio, semplici curiosi ma anche datori di lavoro. Ecco perché è bene tenere d’occhio il proprio profilo su Google.
Come?

  1. Ricercandoti spesso.
    Guarda se qualcuno ha parlato di te online o se emerge qualcosa che hai pubblicato.
  2. Cambiando computer.
    L’ordine dei risultati è diverso se sei o meno loggato con l'email di Google, perché l'ordine dei risultati di ricerca varia lievemente a seconda delle ricerche precedenti che hai fatto e che il sistema memorizza.
  3. Influenzando Google.
    Google crea il tuo "Google CV" tramite il suo algoritmo, quindi non sai esattamente quali risultati appariranno.
    Però, in parte, puoi modificare e migliorare la tua immagine online lavorando con attenzione nella produzione e condivisione di contenuti sul web che aiutino a definirti e a descriverti al meglio.

In caso di risultati sgradevoli o offensivi, puoi chiedere la "de-indicizzazione" cioè la possibilità che non appaiano più secondo le norme del “diritto all'oblio nel web” (o “Right to be forgotten”): una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità di precedenti pregiudizievoli dell'onore di una persona, soprattutto i precedenti giudiziari.

Da Google, insomma, passa quasi tutta la tua vita e il tuo lavoro. Ti sarà capitato, ad esempio, di condividere documenti o file su Google Drive o servizi affini: anche qui, l’attenzione alla sicurezza deve essere sempre alta perché è molto facile sbagliarsi e permettere la visualizzazione di un contenuto a un pubblico a cui non era indirizzato.

Per evitare questo rischio, controlla le impostazioni di condivisione:

  • attivo - pubblico sul Web: chiunque può effettuare una ricerca in Google e accedere al file senza dover effettuare l'accesso al proprio account Google
  • attivo - chiunque abbia il link: chiunque abbia il link può accedere al file senza dover effettuare l'accesso al proprio account Google
  • non attivo - persone specifiche: solo le persone con cui hai condiviso il file possono utilizzarlo.

Internet è un enorme contenitore nel quale metti ogni giorno tantissimi dati che parlano di te e puoi farlo in modo sicuro, con attenzione e qualche accorgimento.

Un'attenzione particolare va posta al trattamento dei dati personali sensibili: in questo senso si sta muovendo l'Unione Europea con l'entrata in vigore della normativa GDPR, General Data Protection Regulation.

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